Cosa vuol dire diventare ‘Chinese friendly’ per le aziende del settore turistico e quali sono gli strumenti più efficaci?

All’interno delle parole ‘Chinese Friendly’ sono racchiuse tutte le attività di marketing turistico che permettono di accogliere il cliente cinese secondo regole ‘cinesi’, quali ad esempio disporre di materiale turistico in cinese, indicizzare la propria attività sui motori di ricerca cinesi, avere sistemi di pagamento cinesi, avere (nel caso degli alberghi) colazioni cinesi, accesso a TV cinesi etc. Il percorso verso la ‘chinese friendliness’ non è univoco e può essere molto diversificato, nel senso che le azioni da scegliere dipendono dal tipo di turismo o di azienda, dal marchio che si vuole promuovere, da come la località turistica si vuole posizionare. In generale, la presentazione dell’attività sui canali web (motori di ricerca) e social (WeChat e Weibo) è sempre ben apprezzata, ma poi, in termini di servizi da offrire ai clienti cinesi, c’è sempre il tema di adattarsi senza snaturare la propria natura e la propria identità culturale. In questo articolo vogliamo darvi un quadro degli strumenti di marketing territoriale più incisivi per promuovere il proprio brand presso la clientela cinese.

Eccone alcuni:

  • La traduzione del materiale promozionale e del sito in cinese. La traduzione del materiale promozionale offline direi che è fondamentale e necessaria. La traduzione del sito web, invece, da sola non basta per garantire dei risultati significativi perché le performance di apertura del sito web occidentale sono molto basse in Cina e l’utente cinese è abituato ad alti standard, quindi se vogliamo veramente tradurre il sito bisogna lavorare anche sulle sue performance, garantendogli un accesso veloce in Cina. Consideriamo anche che la customer experience dei clienti cinesi è molto più indirizzata sui canali social rispetto a quella occidentale. In altri termini, i siti web sono molto meno visitati rispetto alle corrispondenti pagine social, quindi va bene la traduzione in lingua cinese come corollario di una strategia complessiva, ma non come azione a se stante….
  • L’indicizzazione sui motori di ricerca cinesi (es. Baidu): questa azione è sicuramente prioritaria per le destinazioni turistiche (indicizzazione sulle mappe e sui motori di ricerca). Per gli alberghi, ostelli etc., invece, la riteniamo meno rilevante perché di solito le migliori indicizzazioni sono fatte sempre sugli OTA (Online Travel Agencies), quindi meglio lavorare all’indicizzazione dell’albergo dentro i portali OTA cinesi (Ctrip, Alitrip etc.) piuttosto che lavorare su una indicizzazione autonoma del singolo albergo.
  • La creazione dei profili social Weibo e WeChat: questo è di gran lunga lo strumento di marketing più efficace, che, se ben utilizzato, crea ingaggio e raggiunge un pubblico numeroso e duraturo. Considerando la diversità degli strumenti Weibo e WeChat. La combinazione di queste due forme di comunicazione porta risultati sorprendenti e stabilisce la base per azioni di marketing territoriale più impegnative.
  • la creazione di app specifiche per il pubblico cinese. Ci sentiamo di sconsigliare questo strumento di marketing per il pubblico cinese. Gia per l’utente europeo scaricare un’App sul proprio smartphone è qualcosa che viene fatto con parsimonia, solo se si pensa di utilizzare frequentemente un’applicazione stessa, visto l’impiego consistente di memoria. In Cina, questo aspetto è ancora più sentito e le app indipendenti sono molto meno utilizzate. Meglio sarebbe, in questo caso, creare un miniprogram dentro WeChat (un tema che approfondiremo presto in un altro articolo)
  • Il coinvolgimento di influencer cinesi: questa strategia è teoricamente molto efficace, anche se tutto dipende dall’adeguatezza dell’influencer che viene scelto come testimonial. Sicuramente questo tipo di strategia è quella più costosa e richiede già l’esistenza di una base di strumenti social proprietari per dare il giusto risalto all’iniziativa, quindi la consigliamo solo dopo aver costituito una buona base di strumenti social e di brand awareness.
  • La possibilità di avere sistemi di pagamento ‘cinesi’: questo vale soprattutto per shopping mall, negozi, outlets, ristoranti etc. Fra le varie opzioni per il pagamento citiamo UnionPay e poi, fondamentali nella customer experience cinese, i pagamenti mobile (Alipay e WeChat Pay). Importante anche l’attività di promozione che si può fare grazie alle app di questi strumenti di pagamento, che deve risultare sinergica con le comunicazioni promozionali fatte sui canali social proprietari.

In sintesi, come vedete gli strumenti di marketing ci sono e si può definire una strategia di comunicazione che possa incidere efficacemente sui flussi di turisti cinesi in entrata. Tutto sta ad iniziare!

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